Torri del Vajolet – Torre Delago – Spigolo Piaz

Torre Delago - Spigolo Piaz

La Via Piaz alla Torre Delago è forse il più bel spigolo delle Alpi, un piccolo gioiello nel cuore delle Torri del Vajolet. La sua bellezza è esaltata nel quadro di Alberto Graia che potete ammirare in basso prima della relazione

Zona: Dolomiti del Catinaccio, Torri del Vajolet

Quota di partenza (m s.l.m.): 2600 m

Quota di vetta (m s.l.m.): 2790 

Apritori: prima salita Tita Piaz, Francesco Jori, Irma Glaser, 8 agosto 1911

Sviluppo arrampicata: 160 m

Tipo di apertura: dal basso con pochi chiodi tradizionali

Esposizione: sud-ovest

Protezioni: chiodi tradizionali, clessidre

Difficoltà: IV+, IV+ obbl.

Note: arrampicata classica molto bella, sale un elegantissimo spigolo verticale, alcuni passaggi sono un po’ levigati

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al 2 B.D., kevlar per clessidre 

Accesso: da Pera di Fassa raggiungere Gardeccia, la strada è soggetta a controverse limitazioni, informarsi prima sulla soluzione migliore

Avvicinamento: dal Rifugio Gardeccia salire l’evidente sentiero N° 546 che porta ai Rifugi Vajolet e Preuss. Poco oltre, prendere a sinistra il sentiero 542, che sale per tratti di roccia attrezzati con cavo metallico e porta direttamente al Rifugio Re Alberto Primo, ore 2/2,30. Dal rifugio salire i ghiaioni in direzione dell’evidente spigolo, aggirare una cresta, entrare in un canale da cui si esce a destra per una rampa di circa 25 m, I, che porta ad un comodo terrazzo. Breve passeggiata di 15 minuti.

Il rifugio Re Alberto I ed il lago effimero visti dallo Spigolo Piaz
Torre Delago Spigolo Piaz di Alberto Graia

Relazione

L1: salire delle cenge, I, e rampe verso sinistra, II, fino ad una cengia, I, che si segue a sinistra fino nei pressi dello spigolo, sosta da calata, 30 m

L2: salire in placca, III, poi nei pressi di una fessura salire un muretto un po’ a destra, IV+, poi a sinistra, IV, sosta da calata, 30 m 

L3: spostarsi un po’ a sinistra, e salire il filo dello spigolo, molto esposto e roccia un po’ levigata, IV+, continuare un po’a destra, IV, poi sempre sul filo alla sosta da calata, 25 m

L4: salire il diedro appena a destra dello spigolo, IV, un tratto più facile, III, porta alla sosta da calata, 25 m

L5: salire una bella fessura obliqua verso destra, IV-, superare una placca chiara, IV, andare a sinistra verso lo spigolo, sosta da calata, 25 m

L6: entrare in un camino, III, che porta alla cima, sosta da calata, 25 m

Discesa: ci sono diverse possibilità di calata secondo la metratura di corda a disposizione. Sono presenti i seguenti ancoraggi: prima calata da 20 m, seconda calata di 20 m fino al grande blocco incastrato. Sa qui si eseguono 3 calate da 20 m e una quarta da 30 m, da cui si arriva nei pressi del terrazzino di partenza. Per la via di accesso si raggiunge il rifugio, ore 1,30.

Foto-relazione

LINK INTERNI

– Vedi anche Torre Stabeler – Via Normale
– Vedi anche il racconto della nostra avventura agli Spigoli delle Dolomiti 2018

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