Valle Stretta – Parete dei Militi – Via De Albertis-Rivero

Parete dei Militi - Via De Albertis-Rivero

La Via De Albertis-Rivero alla Parete dei Militi in Valle Stretta (Nevache) è un’itinerario che unisce appunto le due vie storiche omonime: la parte bassa è stata salita da Nando Borio e Mario De Albertis nel 1951, mentre la parte alta è stata aperta precedentemente nel 1943 da Giuseppe Gagliardone e Michele Rivero, che attaccarono dalla Via Gervasutti e si portarono alla base della via percorrendo la grande cengia mediana.

Due vie che concatenate costituiscono un itinerario impegnativo per lunghezza e severità dell’ambiente.

Come per tutti gli itinerari su questa parete, occorre sapersi muovere con delicatezza ed attenzione su roccia non sempre sicura.

Gianni su L4

Zona: Valle Stretta, Bardonecchia, Nevache

Quota partenza (m s. l.m.): 1700

Quota vetta (m s. l.m.): 2150

Apritori: Michele Rivero e Giuseppe Gagliardone il 5 settembre 1943, per la parte alta. Mario De Albertis e Nando Borio il 10 giugno 1951, per la parte bassa

Sviluppo arrampicata: 360 m

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: nord-est

Protezioni: fix, chiodi tradizionali

Difficoltà: 6b, 6a obbl.

Note: parete severa caratterizzata nella parte bassa da camini e profonde fessure. L’ambiente pesa sull’ingaggio, la qualità della roccia richiede un’arrampicata delicata. Sconsigliamo di salire se si hanno altre cordate davanti per rischio elevato di caduta sassi.

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends utili fino al rosso B.D.

Accesso: da Bardonecchia proseguire per la Valle Stretta, parcheggiare nei pressi dei monotiri della Militi, fontana e wc.

Avvicinamento: costeggiare la parete fino ad un ghiaione che si sale seguendo gli ometti e poi andare verso sinistra, alla base dei due grandi camini paralleli. Ore 0,10.

Gianni sulla fessura di L5
Dafne sul faticoso camino di L6

Relazione

L1 (De Albertis): salire un muretto, 4a, poi entrare nel camino, 2, ed affrontare un muro verticale sul lato sinistro con appigli arrotondati, 5c, poi placca, 5a, sosta su 2 fix con catena, 25 m

L2 (De Albertis): salire il muro verticale delimitato da due fessure a destra e sinistra, 5c, poi proseguire su rocce gradinate, sosta su 2 fix con catena, 15 m

L3 (De Albertis): salire leggermente a destra attaccando una bella fessura che si supera con arrampicata tecnica, 6a, proseguire leggermente a sinistra su placca, 5a, sosta su 2 fix con catena, 20 m (è possibile aggirare la fessura sulla sinistra seguendo dei fix color oro)

L4 (De Albertis): proseguire verso destra su placca e diedro, 5a, sosta su 2 fix con catena, 20 m

L5 (De Albertis): salire sul margine sinistro della larga fessura, 5c, superare il bombamento di non facile impostazione poi placca, 6a, sosta su 2 fix con catena, 20 m

L6 (De Albertis): salire il faticoso camino continuo e sostenuto, 5c con passi di 6a, oltrepassare una sosta su 2 fix scomoda e proseguire uscendo sullo spigolo a destra, 5c, superare ancora un diedro, 5c, sosta su 2 fix con catena, 30 m

Trasferimento: salire sulla cengia e raggiungere il secondo salto, sosta su 2 fix con catena, 20 m

L7 (Rivero): superare un diedro rotto, 5b, proseguire per placche abbattute, 4c, sosta su 2 fix da collegare, 40 m

Qui la via originale traverserebbe circa 20 m a sinistra per proseguire su un diedro con roccia infida. Consigliamo di percorrere la Variante Elio ottimamente chiodata che sale direttamente il muro verticale su ottima roccia.

L8 (variante Elio): salire un primo muretto, 4a, affrontare un muro verticale che si risolve a sinistra, 6a+, proseguire lungo il diedro con bellissima arrampicata tecnica, 6a, superare un bombamento, 6b, quindi traversare a sinistra, 5c, sosta su 2 fix da collegare, 20 m

L9 (Rivero): salire il camino originale, 5c/6a, dopo un paio di metri ignorare i grossi blocchi staccati del camino ed uscire a destra su placche compatte, 5c, proseguire verticalmente, 5c, sosta su 2 fix da collegare, 20 m

L10 (Rivero): salire verso sinistra tornando nel diedro camino, 5a, affrontare il camino fessurato con arrampicata faticosa, 5c, qui è presente un vecchio cuneo di legno dei tempi dell’apertura, proseguire su tratto leggermente vegetato verso un masso incastrato, 5a, qui noi siamo entrati nel buco formato dal sasso incastrato, 5b, moschettonare l’ultimo fix a sinistra e spostarsi a destra verso la sosta su 2 fix da collegare, 25 m. Qui è presente il libro di via dentro una scatola rossa

Trasferimento: per cengia verso destra, sosta su 2 fix da collegare, 10 m

L11 (Rivero): salire per placche, 4c, quindi raggiungere lo spigolo che si segue su roccia delicata, 4a, sosta leggermente a destra del filo dello spigolo su 2 fix da collegare, 40 m

L12 (Rivero): salire la placca leggermente a destra con diedrino compatto, 4c, proseguire quindi per roccia gradinata delicata ritornando verso lo spigolo, 4a, uscire su pulpito nei pressi di un albero, sosta su 2 fix da collegare, 25 m

L13 (Rivero): proseguire sullo spigolo abbattuto per placche rotte, 3, fino a raggiungere un terrazzo con un albero ritorto, sosta su 2 fix da collegare, 25 m

Discesa: superare una breve placca sopra la sosta reperendo in breve un primo ometto che conduce ad una traccia che sale in diagonale verso destra, tenendosi sempre sopra ai salti di roccia, sempre in leggera salita. Questo lungo traverso sopra le pareti conduce ad un prato aperto con un rudere, punto in cui si incontra l’ottimo sentiero che scende al Rifugio III Alpini, dal quale per strada si ritorna all’auto. Ore 1.

Dafne sulla Variante Elio
Gianni sullo spigolo finale

Foto-relazione

LINK INTERNI

– Vedi anche Parete dei Militi – Diedro Giallo

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