Corna di Medale – Via Cassin

Corna di Medale - Via Cassin

L’alpinismo è nato nel 1492; Riccardo Cassin quasi cinque secoli dopo. […] Sono passati quattrocentodiciassette anni; siamo nel 1909, agli albori dell’alpinismo moderno; il 2 gennaio nasce uno di coloro che lo porteranno verso le vette della perfezione. A Savorgnano, minuscola frazione del Friuli, viene battezzato un robusto neonato: si chiamerà Riccardo.

Così esordisce Georges Livanos nel suo libro Cassin, C’era una volta il sesto grado, Dall’Oglio, Varese, 1984. Un tributo al grandissimo alpinista dei Ragni di Lecco, che alla sua epoca risolse brillantemente alcune pareti ritenute le più difficili al mondo.

Per approfondire visita il sito di Angelo Elli alla pagina dedicata a Riccardo Cassin.

Sulla copertina del libro di Georges Livanos, Cassin, C'era una volta il sesto grado, Dall'Oglio, Varese, 1984. Ottantadue ore dopo essere partiti dal Rifugio Leshaux, i componenti della cordata Cassin, Esposito, Tizzoni, rientrano dalla prima salita della Parete Nord delle Grandes Jorasses, sullo Sperone Walker nel 1938.

Roccia lisciata, un po’ d’erba, un po’ di terra, ma grande ambiente per questa importante via aperta il 12 agosto 1931 dai fortissimi Riccardo Cassin e Mario Dell’Oro (detto Boga). Una prima salita assai travagliata che ha reso necessari ben tre tentativi ed un bivacco in parete. Ora la via è una classica con qualche passaggio forse un po’ impegnativo per via degli appigli ormai levigati, ma non è la difficoltà a rendere unico questo percorso, bensì l’intelligenza del tracciato e la bellezza e severità della grande parete in cui si svolge.

Zona: Lecco, Laorca, Medale

Sviluppo arrampicata: 400 m 

Quota: 650

Storia: prima salita Riccardo Cassin e Mario Dell’Oro il 12 agosto 1931

Tipo di Apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: sud-est

Protezioni: fix inox, resinati e chiodi tradizionali 

Difficoltà: V+, V+ obbl.

Note: attenzione in inverno che anche con la parete completamente asciutta lungo la discesa è possibile l’insidiosa presenza di neve gelata e ghiaccio

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends medi e piccoli, fino al rosso B.D.

Accesso: a Lecco uscire dalla super strada per Ospedale Manzoni, seguire per la Valsassina, oltrepassato il Paese di Laorca, nei pressi di un tornante imboccare una strada a sinistra che finisce in un piazzale dove si parcheggia.

Avvicinamento: seguire le indicazioni per Ferrata Alpini della Medale, scendere un viottolo, giunti ad una piazzetta risalire a destra, oltrepassare il cimitero, proseguire su mulattiera cementata, poi un tratto di sentiero ed una scala portano ad una strada, ad un bivio stare a destra, giunti oltre le reti paramassi seguire a sinistra su sentiero e costeggiare la Parete del Medale fino ad un bivo dove un cartellino in legno con la scritta “Cassin” indica di salire a destra, oltrepassare la partenza della Via Taveggia, proseguire costeggiando la parete fino a quando il sentiero sale, giunti ad uno sperone roccioso aggirarlo a sinistra fino ad una cengia, proseguire su placche inclinate II, fino ad un terrazzino con sosta su un resinato e catena  Ore 0,30.

Il Primo Diedro Cassin
Medale, Via Cassin, Secondo Diedro Cassin
Medale, Via Cassin, sesto tiro
Medale, Via Cassin, il Traverso

Relazione

L1: salire per placche verso destra, superare uno sperone e riportarsi a sinistra, III, sosta su fittoni resinati con catena, 35 m

L2: salire una fessura verso sinistra e proseguire sempre verso sinistra, IV, sosta su fittoni resinati con catena, 30 m

L3: primo diedro Cassin partire con un passo molto unto V+, poi V, fino ad un terrazzo dove si sosta, sosta su fittoni resinati con catena, 35 m

L4: salire verso due chiodi collegati con una catena V, poi fessura V, proseguire un po’ a sinistra IV, sosta su fittoni resinati con catena, 45 m

L5: secondo diedro Cassin, salire verso sinistra VI-, proseguire in un diedro verticale V+ e V, sosta su fittoni resinati con catena, 35 m

L6: salire un po’ a sinistra e superare un muretto, V, fino ad un fittone resinato, spostarsi a destra V+, poi traversare a destra circa 4 m V, possibile spezzare il tiro sostando su un resinato ed un chiodo ad anello da collegare, salire direttamente V, fino ad una comoda cengia (bivacco Cassin), sosta su fittoni resinati con catena, 35 m

L7: salire in un diedro con blocchi IV, traversare a sinistra su lame III, salire verticalmente IV, sosta su fittoni resinati con catena, 45 m

L8: fessura verticale IV+, poi tratto più facile verso destra IV e III, sosta su fittoni resinati con catena vicino ad una grotta con Madonnina, 20 m

L9: il traverso, attraversare a sinistra su roccia levigata V+, proseguire in un diedro V, tornare un po’ verso destra fino a raggiungere la sosta V, sosta su fittoni resinati con catena, 40 m

L10: salire in placca verso sinistra IV, e proseguire su blocchi e fessure IV, uscire su erba fino alla sosta in prossimità di un grande blocco staccato detto “sas maor”, sosta su fittoni resinati con catena, 40 m

L11: aggirare un muretto a sinistra e salire un diedro IV+, sosta su fittoni resinati con catena, 25 m

L12: seguire il canale erboso con salti di roccia, I,  andando verso destra fino alla forcella. Sosta su resinati e cavo di acciaio, 30 m.

Discesa: dall’uscita seguire il sentiero nel versante nord con un lungo traverso su terreno ripido e in parte attrezzato con catene. Successivamente seguire il sentiero che scende a destra nel vallone verso nord, su terreno ripido, con tratti attrezzati con catene. Attenzione a non prendere una traccia che va a destra su sentiero ghiaioso, mantenere la sinistra fino a raggiungere una serie di tornanti che portano ad una valletta, risalire circa 20 metri fino al sentiero percorso nell’avvicinamento nei pressi delle reti paramassi, seguirlo fino al parcheggio, ore 0,45.

Foto-relazione

LINK INTERNI
– Vedi anche Corna di Medale – Via Bonatti

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