Giro dei quattro colli

Spettacolare itinerario che sconfina tra Val Sesia, Valle d'Aosta e Biellese.

I prati del Colle di Loo alla luce della sera

Sentiero relazionato e segnalato dalla CASB.

Altitudine: 2450
Difficoltà: EE
Stagione: da Luglio a Settembre
Luogo: Piedicavallo (BI)
Dislivello in salita: m 1649
Dislivello in discesa: m 1648
Difficoltà: EE
Materiali: Normale da escursionismo, carta bussola e altimetro

Può essere percorso indifferentemente nei due sensi, a seconda delle preferenze personali.

Questo è un itinerario lungo e perciò faticoso, ma certamente uno dei più belli delle nostre montagne. Pian del Prato, verdissimo, solcato da ruscelletti gorgoglianti, è quanto di più idilliaco si possa immaginare; a luglio-agosto la fioritura di piumini al laghetto di Pian di Loo ed al lago Lamaccia è spettacolare. Consigliamo di interromperlo pernottando al rifugio Rivetti.

Si parte da Montesinaro (m 1032) lasciando l’auto nei pressi del cimitero. Si prosegue su carrareccia chiusa al traffico e si imbocca la mulattiera (segnavia E70) che conduce alla Bocchetta del Croso. La mulattiera, in certi punti danneggiate dalle ricorrenti alluvioni, prosegue sino all’Alpe Finestre (m 1731, ore 2). Qui la si abbandona per imboccare sulla sinistra, proprio sotto ad un gruppo di baite, il sentiero E73 per il colle della Ronda. Il sentiero sale ripido in mezzo ai pascoli e poi tra i rododendri in direzione nord, sempre molto ben segnalato. Si giunge così al colle della Ronda (m 2086, ore 2,45). È questo è il primo colle.

Qui si entra in Valsesia dove è ancora in uso la segnaletica gialla e noi seguiremo il sentiero 54 che entra nella valsesiana Val Sorba. Con un lungo traversone a sinistra si raggiunge il lago Lamaccia (m 1925, ore 3,15) dove si incontra il sentiero 51 che giunge da Rassa.

Dal lago una serie di ripiani ci porta al Pian del Prato (m 2198, ore 4), vasta spianata dominata a destra dal colle della Gronda e dalla rocciosa parete sud del Monte Cossarello, molto frequentata dagli arrampicatori biellesi. Ancora una serie di pianori, poi uno strappo finale porta al colle di Loo (m 2452, ore 4,45, secondo colle) dopo il quale si entra in val d’Aosta, sul sentiero 12 che scende fino ad incontrare la GTA. La si imbocca a sinistra, si passa la depressione del colle Loozoney (terzo colle) e si prosegue con modesti saliscendi fino alla fontana dell’Asino, parete rocciosa da cui sgorga un filo d’acqua e che è rinomata per l’eco. Di qui si sale al colle della Mologna Grande (quarto ed ultimo colle) e si scende al rifugio Rivetti (m 2150, ore 6,15).

Dal rifugio Rivetti in un paio d’ore si scende a Piedicavallo; per tornare a Montesinaro si può approfittare della bella mulattiera che, subito dietro la chiesa, imbocca via Garibaldi a lato della fontana e volge in piano verso est, passa dietro al cimitero e giunge poco sopra della chiesa di Montesinaro.

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