Mucrone Sud – Via Pivano

Mucrone Parete Sud - Via Pivano

Arrampicata verticale e strapiombante, con lunghi tratti in artificiale. Ambiente molto suggestivo che ricorda la Via Burgasser alla sud del Dente del Gigante.

La Via Pivano è stata aperta dalla guida alpina Ettore Gremmo, con Piero Grava, nell’autunno del 1973, dopo vari tentativi compiuti da Beppe Re, Miller Rava, Alessandro Gogna. E’ stata dedicata al forte alpinista Carlo Pivano, scomparso nelle Ande del sud Perù nel 1963, durante la spedizione città di Biella, a causa di una scarica di sassi.

Zona: Monte Mucrone

Quota di partenza (m): 2150

Quota di arrivo (m): 2335

Apritori: prima salita Ettore Gremmo e Piero Grava nell’autunno del 1973. Prima solitaria: Gianni Lanza nel giugno 1981. Prima invernale: Enrico Rosso, Alessandro Cugnolio, Elisabetta Alberto nel gennaio 1983

Sviluppo arrampicata: 120 m

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: sud

Protezioni: fix inox per le soste e chiodi tradizionali lungo i tiri (qualche fix salvavita)

Difficoltà: 6c, 5b A2 obbl.

Note: via che si percorre perlopiù in artificiale, sulla via è rimasta la chiodatura originale, un vero capolavoro dei tempi passati

Equipaggiamento: normale da arrampicata, 2 staffe a testa, friends fino al 2 B.D. martello e qualche chiodo del “non si sa mai”. I tiri non superano i 30 m

Accesso: da Biella raggiungere Oropa, quindi prendere la funivia fino alla stazione superiore.

Avvicinamento: dalla stazione superiore delle funivie Oropa seguire la Via Normale al Mucrone (segnavia D24). Passati i ruderi della stazione della funivia Anticima, dopo circa 70 m di dislivello reperire il collegamento taglia in orizzontale verso destra per il Sentiero delle Traversagne, che si segue in orizzontale fino a raggiungere la cresta ovest del Mucrone. Scendere per circa 100 m sul versante opposto sul sentiero per ripidi prati. Appena possibile portarsi a sinistra, alla base della parete (presente un fix inox). Qui conviene legarsi seguire una facile cengia protetta con fix (I grado esposto) che porta alla partenza della via, cartellino alla partenza. La via attacca una placca nera e prosegue su strapiombi rossastri. Ore 1,20.

Relazione

L1: salire la placca, A2, 6c, 20 m
L2: traversare verso destra e salire un diedro verticale poi traversare a sinistra, 6c, A1, 20 m
L3: salire un diedro verticale ed il successivo strapiombo poi andare verso sinistra alla sosta, 5b, A2, 30 m
L4: salire un diedro, 5b, poi traversare 10 m verso destra, 5b, A1, 25 m
L5: salire una placca verticale, 5b, A1, poi 2°, sosta in comune con la Via Monformoso, 30 m

Qui termina la Via Pivano.

Trasferimento di circa 10 m su erba alla base di un muretto fessurato.

L6 (facoltativo): salire il muretto da proteggere, IV, quindi proseguire su rocce erbose fino ad una sosta con 2 spit, 25 m

L7 (facoltativo): salire ancora un piccolo risalto, III, quindi superare il monumento dedicato a Cesare Pedrazzo, e sostare su spuntone, 30 m.

Da qui per tracce si raggiunge in 3 minuti la vetta del Mucrone. Se non si vogliono affrontare L6 e L7 seguire le tracce che aggirano i salti di roccia.

Discesa: scendere lungo la Via Normale del Mucrone (segnavia D24) che in 1 ora riporta alle funivie.

Foto-relazione

Per questo itinerario puoi far campo base al Rifugio Savoia

LINK INTERNI

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