Torre di Boccioleto – Via Normale

Torre di Boccioleto - Via Normale

La Via Normale alla Torre di Boccioleto è un classico esempio di arrampicata che aggira le difficoltà della parete seguendo la linea più debole, percorrendo placche lisce e strapiombi in ricerca del percorso suggerito dalla logica.

La Torre delle Giavine, dall’aspetto impossibile, era stata raggiunta da alcuni boscaioli del posto, che con un lancio di corda e traversata tirolese con carrucole avevano calpestato la cima.

La Via Castiglioni (Via Normale) è stata la prima salita alpinistica di questo ardito monolito.

Zona: Val Sesia, Boccioleto (VC)

Quota di partenza (m s.l.m.): 700 m dal parcheggio, 900 m attacco della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 1057 m

Apritori: la conquista di questa insolita cima avvenne in modo assai avventuroso ad opera di Vittorio Preti, Alberto Pianta, Ettore Robichon e Conti, il 29 settembre 1933. Dopo molti tentativi riuscirono dal Pian di Sulei a lanciare una sagola sulla cima con la quale tirarono un cavo di ferro su cui traversarono appesi ad una carrucola da boscaioli. Roba da pazzi. La prima salita alpinistica avvenne nell’ottobre del 1935 ad opera di Ettore Castiglioni e Carlo Negri, con tracciato elegante ed intelligente sul versante sud-est: la via è oggi la normale alla cima

Sviluppo arrampicata: 140 m

Tipo di apertura: con chiodi tradizionali

Esposizione: sud-est

Protezioni: resinati a volte in posizioni un po’ illogiche

Difficoltà: V+, V obbl.

Note: via che si presta a diverse interpretazioni sulla lunghezza dei tiri

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al giallo B.D.

Accesso: risalire la Val Sesia e raggiungere il paese di Boccioleto, quindi salire alla frazione Ronchi. Parcheggiare in uno slargo poco prima della prima casa che si incontra sulla strada.

Avvicinamento: prendere il sentiero che parte nel prato davanti alla casa e seguirlo fino alla base della Torre. Seguire una breve corda fissa e raggiungere un comodo terrazzo dove ci si prepara. Ore 0,40.

Relazione

L0: salire un breve risalto, passare dentro ad un buco, traversare ancora qualche metro a destra, II, corda fissa, sosta su due resinati da collegare, 20 metri

L1: salire per placca e lame e spostarsi a sinistra in placca, IV+, sosta su 2 resinati (Via Bonfanti Re) 30 metri

L2: aggirare uno spigolo, IV+, sosta su catena, 10 metri

L3: diedro fessura, IV+ (attenzione a sinistra enorme blocco instabile su cui è verniciato un triangolo), prendere la caratteristica lama detta la foglia, IV, quindi sostare su resinato e fix da collegare, 20 metri

L4: spostarsi a destra con passo delicato, V, poi fessure e placca, IV, giunti alla cengia erbosa andare a sinistra, sosta Raumer, oppure su catena, 30 metri

L5: passaggio faticoso sopra la sosta, V+, poi verso lo spigolo, V, infine bella placca tecnica, V-, sosta su catena arrugginita, 35 metri

L6: andare a destra, III, poi dopo un resinato salire per fessure alla cima, IV, sosta su catena, 15 metri

Discesa: dalla cima calata da 15 metri fino alla catena di L5, poi calata di 30 metri fino a sosta Raumer di L4, poi calata di 30 metri fino a catena di L2, da cui calata di 30 metri fino a terra. Rientro per il sentiero di salita.

Foto-relazione

LINK INTERNI

– Vedi anche Torre di Boccioleto (Parete Nord) – Via Gaudino (in lavorazione)

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Questo sito utilizza cookies per avere una migliore esperienza di uso. Continuando si accetta che esso ne faccia uso come da normativa qui presente. Continuando a navigare su sito accetterai l’utilizzo di Cookies da parte di montagnabiellese.com
Privacy Policy

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial