Ferrata dell’Infernone

Ferrata dell'Infernone: ambiente acquatico unico

La ferrata delle gole dell’ infernone è un bellissimo e vario percorso in un ambiente unico, tra gole e marmitte dei giganti, sempre al cospetto della limpidissima acqua del torrente Elvo. E’ stata pensata dalla Guida Alpina Gianni Lanza che su incarico della comunità montana Valle Elvo ne ha realizzato lo studio di fattibilità, che di fatto è stato il progetto del lavoro. Terminata nell’autunno 2009 è una delle più suggestive ferrate del biellese.

Ferrata dell’Infernone, il bellissimo video di Nic Caneparo

Altitudine: 1000
Difficolta: AD
Stagione: da Marzo a Novembre
Luogo: Muzzano, Sordevolo (BI)

Informazioni pratiche: percorso a tratti scivoloso da affrontare con terreno ben asciutto. Prestare attenzione alla portata d’acqua del torrente, non affrontare assolutamente il percorso in periodi di piena.

Discesa: per sentiero segnalato, e strada, si rientra al Paese. Ore 0,45.

Materiali: è obbligatorio l’uso di imbragatura, doppia longe, dissipatore, per ordinanza municipale del Comune di Sordevolo. Per percorrere la ferrata è necessario conoscere le tecniche di progressione su vie attrezzate.

Tempo di percorrenza: circa 3 ore.

Accesso: il punto di partenza è Sordevolo, 7 km da Biella. Arrivando da Biella, percorrere Via Eugenio Bona e proseguire oltre la piazza centrale per circa 300 m e lasciare l’auto a destra in ampio parcheggio della Casa di Riposo. A piedi proseguire oltre la strettoia per 100 m e al bivio prendere la via a sinistra Via Bagneri: proseguire fino a che diventa sterrata e scende in direzione del torrente, fino ad uno slargo dove si trova il pannello della ferrata, ore 0,15.

Itinerario: si scende per scala in legno e giunti sotto al ponte si inizia a seguire il cavo della ferrata. Si segue la roggia con corde fisse, tratto di bosco e corde fisse, tratto di cavo, tratto di corde fisse e discesa al torrente su cavo. Breve risalita verticale verso il primo lungo pont des singes per attraversare il torrente, segue tratto con corda in salita poi tratto con cavo e ridiscesa al torrente che si attraversa su uno sbarramento.
Risalita con corde e tratto di sentiero nel bosco; dopo l’attraversamento del rio Gambilera, tratto in discesa con cavo, cengia con corda, letto del torrente e spiaggia, dove nelle giornate più calde i più temerari possono fare il bagno.
Brevi tratti attrezzati a fianco al letto del torrente fino alla spettacolare cascata dello Janca. Dopo la cascata riparte un tratto con cavo, poi un breve tratto sul letto del torrente: il successivo pont des singes riporta salendo sul lato sinistro del torrente.
Da qui si segue il cavo, poi corda, poi lungo tratto su cavo nell’interno delle gole, molto suggestivo, dove si può vedere l’azione dell’acqua sulla roccia levigata. Prestare particolare attenzione alla roccia ed ai gradini umidi. Usciti dalle gole ancora un tratto su cavo poi breve percorso a fianco del letto del torrente. Successivamente corde e sentiero a mezzacosta, ancora tratto su cavo, ultimo pont des singes per ritornare sulla sponda dell’Elvo dal lato di Sordevolo: ultimo breve tratto in corda e si esce dalla ferrata.

LINK INTERNI
– Vedi anche cosa offre la Valle Elvo

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