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Marco Macchieraldo, oramai per tutti gli amici, e ne ha davvero tanti, “il Macchie”, nasce a Vigliano Biellese il 28 agosto 1972, sotto le amorevoli cure di mamma Silvana, papà Giancarlo, e una folta rappresentanza di simpatici quanto fidati animali da fattoria: vacche, galline e qualche cavallo, oltre a conigli e cani. Questo ambiente così rurale gli fa conoscere sin da piccolo la bellezza e la potenza della natura, alla quale impara presto a portare umiltà e rispetto nonché infinita ammirazione. Gli anni della giovinezza sono il periodo migliore per sperimentare: prova di tutto, ogni esperienza si trasforma in un’occasione di crescita, talvolta sportiva, talvolta mentale. Terminate le scuole dell’obbligo diventa elettricista alle dipendenze della P.G. Impianti Elettrici, successivamente, dopo anni di utile gavetta, intraprende, assieme al socio, un altro Marco, una nuova avventura, creando e lanciando la sua azienda artigianale “Marco l’Elettricista”… Avventura in cui ancora oggi gioca un ruolo da assoluto protagonista. (Son tutti e due Marco, come volevate che la chiamassero l’azienda?!). L’attività sportiva la fa da padrone, segnando la sua vita sin dalla giovinezza. Dapprima il calcio, poi la pallavolo, infine la pallamano: insomma dove c’era da muoversi Marco sguazzava! A diciannove anni la classica pausa per il servizio di leva: Marco ha scelto il 126° Corso del Corpo dei Vigili del Fuoco. Un periodo proficuo durante il quale ha imparato alcuni valori assai importanti, come il fare squadra, l’impegno e l’umiltà di saper ascoltare. Una palestra di ballo è il luogo che lo ospita, ormai ventenne, per un paio d’anni: ha il ritmo nel sangue, e oltretutto sa divertirsi in compagnia, ed ecco che i balli caraibici diventano la sua passione. Il primo approccio con la montagna è un vero e proprio colpo di fulmine, e come tutti i colpi di fulmine avviene per caso. Trovarsi la sera del mercoledì al Rifugio Rivetti è presto diventata una piacevole abitudine. La vita ad alta quota diventa ben presto l’habitat naturale del Macchie, il quale si rende conto d’esser nato per vivere all’aria aperta, circondato dalla natura. Manca davvero poco per affrontare un altro passo, quello dello skyrunning: il viglianese si butta sulle corse in montagna, senza per altro raggiungere grossi risultati, tuttavia è un buon modo per conoscere la competitività e lasciarla da parte, a vantaggio del puro divertimento. Nell’estate del 2005 la partecipazione ad una corsa di 100km (la Strona-Graglia-Strona) permette a Marco di capire che le esperienze estreme sono per il momento il suo pane quasi quotidiano: ed così che il 13 di agosto parte per una delle sue “pazzie”: l’idea è di andare da Biella a Genova a piedi, la realtà è un’altra: è arrivato fino a Roma, il tutto in 15 giorni. La fame d’avventura lo porta, l’anno successivo, ad affrontare il medesimo percorso su due ruote: convinto e affiancato dall’amico Marco Guidetti, con una decina di amici, copre i quasi 700 chilometri in soli 5 giorni. Non sufficientemente appagato, continua il suo giro, oramai in solitaria, toccando l’Aquila, Pescara, tornando poi su fino a Trieste, e finalmente a casa riconquistando il suolo biellese. Questa prima esperienza a pedali conquista il Macchie, il quale l’anno successivo decide di mettere in piedi un’impresa ancora più grande, epica: il periplo dell’Italia. Ed è così che il 15 luglio del 2008 inizia ciò che alle cronache viene ricordato come “Il giro di Marco”: 5'800 chilometri in lungo e in largo per il territorio italiano, da Biella a Trieste, attraverso le Dolomiti, svoltando poi verso Sud fino a Santa Maria di Leuca, Reggio Calabria, il periplo della Sicilia, e poi nuovamente su, lungo la costa tirrenica, toccando, Napoli, Roma, Livorno, La Spezia, Ventimiglia, il mitico Col di Tenda, per giungere infine al suo paese natale, ove il Sindaco lo accoglie trionfalmente nella piazza del Comune. Questo capitolo rappresenta una pietra miliare nella carriera sportiva del Macchieraldo, rendendolo un personaggio a tutti gli effetti. L’incontro con Gianni Lanza, guida alpina autoctona, e direttore responsabile di MontagnaBiellese.com, si rivela fondamentale per l’approccio alla montagna in senso stretto. Un corso di arrampicata lo porta a conoscere alcune delle vie più panoramiche presenti sul territorio, rendendosi conto che la libertà verticale sta prendendo sempre più piede nel suo cuore. Un giorno si scala, uno giorno si cammina, e un giorno, a volte, si vola. Quello che dunque all’inizio può sembrare solo un sogno, diventa piano piano una piacevole realtà. La curiosità e una buona dose di casualità fanno sì che il Macchie incontri sulla sua strada il Nordic Walking. Solcare il suo Biellese insieme ai suoi fidati bastoncini suscita in lui emozioni incredibili, portandolo ad affrontare un corso di avvicinamento con i ragazzi della Papik Nordic Walking. La disciplina diventa linfa vitale, tanto da spingerlo a seguire svariati corsi da istruttore in giro per l’Italia. Può iniziare così la sua nuova sfida: portare i Biellesi a vedere il Biellese, con l’ausilio della camminata nordica. Poteva forse fermarsi a questo primo passo? No di certo! Il vulcano di idee insito in lui partorisce un’iniziativa senza precedenti: prima si vola, poi si cammina: signore e signori ecco a voi l’Heli-Nordic targato Marco Macchieraldo. Il connubio tra un volo panoramico in elicottero, e la natura incontaminata che si può apprezzare con i bastoni da nordic.
Insomma, il personaggio l’avete capito… Con la sua semplicità, condita da un pizzico di follia, vi aspetta a braccia aperte per conoscere questa disciplina.
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