Un singolare esperimento…

La Via Valle Cervo alla Balma in Dry-Tooling

Come si sa ormai da tempo, il sito di arrampicata della Balma si trova sul territorio di un’ex cava di sienite ormai dismessa. La roccia tagliata dal lavoro di cava è quasi completamente liscia ed anni fa sono stati scavati gli appigli per l’arrampicata: nacquero una falesia di monotiri, 4 vie multipitch (per arrampicata libera e per arrampicata artificiale) ed una via ferrata.

Esattamente un anno fa la falesia di monotiri è stata rivisitata per permettere anche la scalata in dry-tooling. Ci stimolava però l’idea di percorrere una via di più tiri con questa tecnica: la scelta è caduta sulla Via Valle Cervo, 6 lunghezze di arrampicata libera con difficoltà fino al 6a. Oggi l’abbiamo percorsa con le due piccozze e i ramponi e l’abbiamo portata a termine con grande soddisfazione superando i passaggi quasi completamente in dry-tooling.

L’esperienza è stata più che positiva, anche se in alcuni passaggi in cui sono presenti placche lisce riteniamo andranno aggiunti alcuni piccoli fori per i ramponi per facilitarne la progressione. Quando sarà fatto ciò, anche grazie all’ottima chiodatura ravvicinata già presente, la via diventerà un buon terreno di allenamento per questa disciplina, anche se la verticalità della via ed il superamento di un faticoso strapiombo richiede buon allenamento e doti atletiche.

Presto su questo sito le relazioni dry dei monotiri e della Via Valle Cervo.

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