San Giovanni d’Andorno – Via Bric di Masche

Bric di Masche – La parete delle streghe

Il Bric di Masche (delle streghe) è un luogo tra i più tetri del biellese. Anche in una giornata perfetta di primavera riesce ad esser freddo e scuro: il regno di muschi e licheni che patinano la roccia ovunque. Solo un vero biellese (Mucrocefalo) può aver il desiderio di aprire una via in un luogo così repulsivo. La parete è poco arrampicabile. Negli anni ’70 qualcuno aveva salito un tiro; successivamente un gruppo di volenterosi si era calato dalla parete con l’intento di pulire e attrezzare alcuni monotiri nella parte bassa. Ma il tutto, al momento, stava riassorbito dal muschio. Anni fa avevamo fatto un secondo tiro, tutto in artif con fix e alcuni passi su cliff. Oggi, complice una spaziale giornata di primavera, son tornato con Roby sulla parete. Abbiamo salito in totale cinque tiri, trovando già posizionate in parete le soste. Ne è uscita una bella via, in artificiale, ideale per chi voglia incominciare a provare le staffe e mettere qualche ancoraggio di progressione. Spero che qualche appassionato del genere la ripeta ogni tanto, cosi che non cada di nuovo nell’abbandono. Il luogo è molto particolare e le Masche si son rivelate benevole.

Gianni Lanza

Un luogo scoraggiante, ma in realtà molto particolare, vicino ma assai selvaggio.

Storia: la via è stata aperta dal basso da Gianni Lanza e Roby Sellone il 5 maggio 2016. 

Materiali: normale da arrampicata, 2 staffe a testa, 2 cliff piccoli a testa, una serie di friend, qualche chiodo, moschettoni piccoli per i rivetti.

Accesso: da Biella prendere la strada della Valle Cervo passare il Santuario di San Giovanni, proseguire oltre il Rio Bele e parcheggiare in una curva. Prendere una vecchia traccia di cava e seguirla fino al termine poi salire il ripido pendio fino alla base della parete (ometti e nastri sugli alberi): ore 0, 30.

Informazioni pratiche: supera la parete nord  con cinque tiri brevi al massimo di 30 metri. Parte in un diedro con vecchio cordone a circa 3 metri da terra. Tutte le soste sono su fix ed è possibile calarsi con facilità.

L1: partenza su diedro, seguire la fessura, sosta leggermente a destra, A1
L2: traversare a destra e salire sulla placca verticale, passi su cliff, A2, poi traversare a sinistra sotto un tetto, utili friend medi, uscire alla sosta su cengia, A1
L3: salire su placca verso sinistra, passi su cliff, superare lo strapiombo e raggiungere la sosta A2
L4: traversare a destra su friend e rivetti, proseguire verso un diedro e raggiungere la sosta, A2
L5: salire su placca verticale A1, poi con facile arrampicata raggiungere la vetta, 3°.

Discesa: lungo il canale nord oppure in doppia sulla via.

Leggi il racconto dell’invernale Le Masche esistono, io le ho incontrate di Gianni Lanza, Dafne Munaretto, Mauro Tosin, Edoardo Bono

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Questo sito utilizza cookies per avere una migliore esperienza di uso. Continuando si accetta che esso ne faccia uso come da normativa qui presente. Continuando a navigare su sito accetterai l’utilizzo di Cookies da parte di montagnabiellese.com
Privacy Policy

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial