Rocca Castello – Via Balzola

Rocca Castello - Via Bàlzola

La Via Bàlzola alla Rocca Castello è una bellissima arrampicata di difficoltà non elevate, ma che richiede una buona esperienza sia per la ricerca dell’itinerario che per le protezioni su chiodi tradizionali non sempre visibili. E’ necessario integrare con protezioni veloci.

Zona: Valle Maira, Chiappera, Acceglio

Quota di partenza (m s.l.m.): 2000 dal parcheggio, 2250 attacco della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 2452 in vetta alla Rocca Castello

Apritori: prima salita Luigi Bàlzola e Giuseppe Marchese il 29 maggio 1955

Sviluppo arrampicata: 320 m

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: est

Protezioni: chiodi tradizionali e fix per le soste

Difficoltà: V+, V+ obbl.

Note: nonostante il grado non elevato la via richiede una buona esperienza per la ricerca dell’itinerario

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends indispensabili per integrare le protezioni

Accesso: risalire la Valle Maira fino a raggiungere Chiappera. Giunti in corrispondenza del campeggio Campo Base proseguire salendo a destra (cartello indicatore per Colle Greguri  e Col de Maurin). Proseguire sulla strada sterrata per circa 2 km fino a raggiungere uno spiano con delle baite dove è presente il divieto di procedere in auto. Parcheggiare sulla sinistra in uno slargo.

Avvicinamento: dal parcheggio seguire il segnavia T14 per il Colle Greguri. Affrontata la salita si giunge in uno spiano da cui si gode di una bellissima vista sulla Rocca Castello, la Torre Castello e la Rocca Provenzale. Raggiungere quindi con un mezzacosta il Colle Greguri (2310 m s.l.m.), quindi proseguire in discesa sul sentiero segnavia T12 per alcuni tornanti fino a raggiungere la base della parete, in corrispondenza di una sella d’erba a sinistra di un grande diedro (Diedro Calcagno). La via attacca in una bella fessura con andamento verso destra, dalla base è visibile la sosta. Ore 1. Circa 10 m a destra è visibile un chiodo con cordone che appartiene alla Via Sete d’Oriente.

Valeria su L2
Giorgio su L6

Relazione

L1: salire la bella fessura sempre verticale con andamento verso destra, V, proseguire verticalmente, V+, quindi con andamento verso sinistra, V, raggiungere la nicchia dove si sosta, sosta su 2 fix catena e anello di calata, 35 m

L2: salire verticalmente sulla placca gialla, V-, superare a destra lo strapiombino, V+, poi proseguire su placca con andamento verso sinistra per raggiungere un diedro rotto, che si abbandona dopo un paio di metri traversando a destra, V-, per risalire sul diedro aperto, IV+, fino alla sosta su un pulpito, sosta su 2 fix con catena e anello di calata, 30 m (allungare le protezioni)

L3: traversare a destra sotto i tetti gialli fino a raggiungere un cordone su chiodo, IV+, quindi salire verticalmente e seguire la rampa che riporta a sinistra, IV, fino a raggiungere la sosta su comodo terrazzo, sosta su 2 fix con catena e anello di calata, 45 m (allungare le protezioni)

L4: traversare verso sinistra seguendo i punti deboli, IV, superare lo spigolo quindi salire qualche metro, IV, sosta su 2 fix da collegare, 30 m

L5: salire verticalmente sullo spigolo, IV-, fino a raggiungere una terrazza alla base di un diedro, sosta su 2 fix con catena e anello di calata, 35 m (circa 4 metri a sinistra è presente una sosta con 2 fix e catena della Via Spigolo Maria Grazia)

L6: salire il diedro, IV+, quindi dopo alcuni massi instabili continuare sulla sinistra con bella arrampicata sul diedro fessurato (è presente uno spit sulla placca), IV+ fino ad un terrazzo di sosta, sosta su 2 fix con catena e anello di calata, 35 m

L7: salire il bellissimo diedro continuo, V, è presente uno spit a sinistra da allungare molto per evitare che le corde tirino eccessivamente, uscire sulla faccia destra del diedro, V, quindi raggiungere il grande spiano dove è presente la sosta su 2 fix con catena e anello di calata, 50 m (attenzione alla roccia instabile)

L8: salire per rocce rotte abbattute, III, quindi imboccare la grande fessura appena a destra dello spigolo sinistro, IV+, poi uscire leggermente a destra fino ad incontrare una sosta con 2 fix con cordone e anello di calata, proseguire quindi fino a raggiungere la croce di vetta, sosta su cordoni alla base della Croce, 50 m

Discesa: in doppia lungo la via dalla sosta di L8 (o dalla Croce o dalla sosta appena più in basso) a L7. Da L7 a L6, da L6 a L5, da L5 a L3, da L3 a L2, da L2 a terra. Attenzione rischio incastro in particolare nella parte superiore della via. Ore 1. In alternativa si può scendere lungo la Via Normale.

Dafne sul diedro di L7
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Foto-relazione

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