Parete Piacenza – Via Giampi Simonetti

Parete Piacenza – Via Giampi Simonetti

Una via contemporanea, una linea incredibile nata sulla Parete Piacenza, che permette di raggiungere la vetta del Mucrone.

Una Via in ricordo di Giampi Simonetti, salita dal basso il 2 e 5 settembre 2017 da Gianni Lanza, Roby Sellone, Teo Bizzocchi, Seba Biolcati, Dafne Munaretto, Marco Roggero, Luca Ruffino, Giorgio Santimaria. Bella arrampicata di notevole sviluppo su ottima roccia. Il percorso è in terreno d’avventura, come tutte le vie in montagna. Abbondantemente attrezzato con fix inox permette una rilassante arrampicata con un obbligatorio relativamente basso, 5b/c. Tutti i passaggi più difficili possono essere superati in A0. L’idea è stata di aprire una via con una chiodatura molto popolare, adatta anche a chi, abituato in falesia, si cimenta per le prime volte su vie in montagna di più tiri. Non servono ma, proprio per il “non si sa mai”, potrebbero essere utilizzati alcuni friends piccoli. Soste a fix inox. 

Accesso: dalla stazione superiore della funivia Oropa raggiungere il Lago del Mucrone e prendere il sentiero attrezzato che parte sulla riva sinistra e porta alla Ferrata ed al Sentiero del Limbo. L’avvicinamento si svolge su prati ripidi, attrezzati con corde fisse: utili imbrago e longe.

Giunti alla base della parete Piacenza reperire la partenza della Ferrata del Limbo. La via attacca circa 10 m a destra della ferrata: ore 1.

I gradi son stati dati non troppo severamente. Spero che chi percorrerà la via non si fossilizzi troppo su un possibile + o – ma si goda la bellezza dell’arrampicata.

Gianni Lanza in apertura della Via Giampi Simonetti

Altitudine: 2335
Difficoltà: 6b/A0 in 2 passaggi, obbligatorio 5c
Sviluppo: circa 300 m
Stagione: da Giugno a Ottobre
Luogo: Oropa, Biella
Equipaggiamento: normale dotazione alpinistica; una mezza corda da 60 m usata doppia è sufficiente in quanto i tiri non superano mai i 30 m. Per passare in artificiale può essere comoda una staffa.

L1: muro verticale e traverso a sinistra, 6b (A0), poi placca, 6a, e traverso a sinistra, 5c, 30 m; sosta con catena
L2: sperone, traverso a sinistra poi placca, 5a, 20 m; sosta con catena
L3: fessura e bombamento un po’ verso destra, 5c, 30 m; sosta con catena
L4: placca e muretto strapiombante, 5c, 15 m; sosta con catena
L5: traverso a sinistra, 5c, poi placca liscia, 6b (A0), 15 m; sosta con catena
L6: traverso a destra poi sperone, 5a, corda fissa per superare una breve fascia di rododendri, 30 m; sosta con catena
L7: sperone, 4a, 30 m; sosta con catena
L8: sperone, 4a, poi 3°, 30 m; sosta su 2 fix. Attraversare la cengia erbosa per circa 40 m e reperire la partenza del secondo salto.
L9: placca, poi leggermente a sinistra, 5c, poi 5b, 30 m; sosta con catena
L10: placca che in alto diventa verticale, 5c, passo di 6a, poi 5b, 30 m; sosta con catena, (a sinistra è visibile la vecchia sosta della Via Lambada Gorge, aperta da Michele Fardo e Silvano Piovesan nel 1991 a ricordo di Giorgio Agosto, caduto in quell’anno dal Pilier Lomasti);
L11: placca inclinata poi un po’ a destra, 4c, 30 m; sosta con catena
L12: placca inclinata, 4a, 25 m; sosta con catena
L13: placca inclinata, 4a, poi 3°, 30 m; sosta su 2 fix

Variante: per facilitare la partenza esiste una variante aperta da Teo Bizzocchi e Seba Biolcati. Salire la ferrata per circa 20 m; partenza verso destra, A0, fino a collegarsi con la seconda sosta della via originale, 3° e 4a, 30 m

Discesa: aggirare il blocco di roccia dove si sosta e andare verso destra su rododendri e erba. Poco dopo si incrocia il sentiero d’uscita del Canalino: seguirlo fino a raggiungere il sentiero del Limbo, la croce e, successivamente, per cresta, la cima del Mucrone, ore 0,15. Dalla cima scendere il sentiero ben segnato che passa vicino ai ruderi della Funivia Anticima e successivamente alla Bocchetta ed al Lago del Mucrone, ore 1.

Aprire una nuova via sulla Parete Piacenza non è stato facile, soprattutto per la difficoltà a trovare spazi liberi da vecchie vie e tentativi vari. Essendo la parete più famosa delle Alpi Biellesi, negli anni, ci hanno provato un po’ tutti. Tuttavia il percorso risulta quasi totalmente originale. Giampaolo Simonetti, conosciuto dagli amici come Giampi, è stato un noto imprenditore biellese, grande scialpinista e alpinista. Nel Biellese, a essere teatro della sua passione, sono state la Valle del Cervo, della quale era originario, e le montagne che circondano Oropa, meta di innumerevoli ascensioni ed escursioni scialpinistiche, in particolare il monte Bo e i Carisey al Mars, fra le cime preferite. Il suo nome, però, rimane legato soprattutto al Gran Paradiso, il massiccio amato in gioventù: alcune sue significative arrampicate degli anni del secondo dopoguerra, eseguite insieme al compagno di cordata Edi Torello, sono descritte e riportate nella guida CAI ai Monti d’Italia. La famiglia ha voluto, dedicandogli questa via, ricordare alle future generazioni di appassionati di montagna la figura di questo grande amante della natura e delle vette, uno sportivo dei tempi eroici dell’alpinismo.           

Roby Sellone

Per questo itinerario puoi far campo base al Rifugio Savoia

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