Monte Mars – Via Innominata

Monte Mars - Via Innominata, l'alpinismo classico

La Via Innominata è una via classica che sale il lungo sperone sud del Mars, con ottima roccia. Conserva un carattere alpinistico ed è quindi necessario integrare alcune protezioni. Richiede un po’ d’esperienza e d’intuito.

E’ un bellissimo sperone roccioso salito nel 1937 dalla guida alpina Biellese Primo Momo che, sapendo dei vari tentativi di Alessandro Martinotti e di altri alpinisti, nell’incertezza della prima salita, la chiamò Innominata. E’ stata in parte riattrezzata a fix inox e sono state ulteriormente integrate alcune protezioni e soste nel luglio 2019.

Zona: Monte Mars

Quota di partenza (m): 1360 m (Molère, Lilliannes) o 1820 (Pra de Bosc), 1900 m (Lago del Mucrone), 2280 (Rifugio Coda), attacco della via quota 2180 m

Quota di vetta (m): 2400 alla Cresta Carisey, 2600 alla cima del Monte Mars 

Apritori: prima salita Primo Momo e compagni nel 1937. Sapendo dei vari tentativi precedenti di Alessandro Martinotti e di altri alpinisti, nell’incertezza della prima salita, la chiamò Innominata

Sviluppo arrampicata: 450 m

Tipo di apertura: dal basso

Esposizione: sud

Protezioni: fix inox

Difficoltà: V+, IV obbl.

Note: la via è stata riattrezzata a fix inox dalla Guida Alpina Gianni Lanza con il gruppo guide Tike Saab e successivamente sono state ulteriormente integrate le protezioni nel luglio 2019. Resta comunque una via alpinistica.

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends utili per integrare le protezioni

Accesso A, Lilliannes – Rifugio Coda: da Pont-Saint-Martin raggiungere con l’auto la località di Lilliannes, ad un bivio svoltare a destra con curva a gomito seguendo le indicazioni per Costey e Chiesetta di Santa Margherita. 
Proseguire sulla strada superando numerose borgate, fino a raggiungere il divieto di transito a Molère Dessous, nei pressi del quale è possibile parcheggiare nei numerosi slarghi lato strada. E’ possibile acquistare un pass che permette di proseguire con l’auto la pista carreggiabile che porta poco più avanti della Località Prà de Bosc (quota 1820 m). Per informazioni chiamare Rifugio Coda (Laura), tel: 393 5734010

Accesso B, Oropa: da Biella raggiungere il Piazzale delle Funivie di Oropa, quindi con la funivia raggiungere la Stazione Superiore.

Avvicinamento A, Lilliannes – Rifugio Coda: seguire la strada che in numerosi punti viene tagliata dal sentiero segnavia 1, fino a raggiungere il parcheggio posto poco a monte della Località Pra de Bosc. Da qui seguire il sentiero raggiungendo successivamente il Pian di Sourciéré, dove secondo la leggenda popolare qui si riunivano le streghe (sourciére): interessanti le numerose coppelle scavate sulle rocce.
Si giunge quindi al Colle Portola (1970 m), quindi si prosegue per tratto pianeggiante, si scende nel vallone per una scala di pietra, poi si risale fino ad un tratto più ripido che porta al Colle Carisey (2132 m.). Al colle si prosegue a sinistra per cresta erbosa fino a giungere al Rifugio Coda. Da qui proseguire in direzione Lago del Mucrone, scendendo lungo il sentiero, dove si raggiunge la base della parete appena prima delle corde fisse, in corrispondenza di alcune lapidi, alla destra delle quali è presente l’indicazione della via. Ore 2,45 con partenza da Molère, ore 1,45 con partenza da Pra de Bosc, ore 0,20 dal Rifugio Coda.

Avvicinamento B, Oropa – Rifugio Coda: dalla stazione superiore funivie Oropa seguire il sentiero per il Rifugio Coda. Oltrepassata la bocchetta del Lago del Mucrone si scende in Valle Elvo quindi, con lungo mezzacosta e alcuni tratti ripidi attrezzati con corde fisse, dopo una cengia esposta con catena e mancorrente si reperisce il punto di partenza, a destra di alcune lapidi. Ore 1,30.

Relazione

Alcuni tiri possono essere percorsi in conserva e/o accorpati. Di seguito si riporta la relazione completa.

L1: salire la placca verticale ben ammanigliata, IV, uscire su un terrazzino sosta su 2 fix, 25 m

L2: salire la placca, IV, fino a portarsi sotto un piccolo strapiombo in placca, ed uscire a destra, IV+, raggiungendo un’ampia cengia erbosa, sosta su 2 fix, 30 m

L3: proseguire in placca traversando verso destra, III, poi salire in verticale, IV-, fino alla base di un diedro dove si sosta, sosta su 2 fix, 30 m

L4: salire il diedro, IV+, poi proseguire su placche abbattute, IV, e raggiungere la sommità del primo salto, 30 m, sosta su 2 fix (un paio di metri a sinistra della sosta è presente la sosta con catena dell’ultimo tiro della Via degli Anniversari)

L5: salire un tratto facile erboso, II, fino a raggiungere un nicchia tra la cresta ed una roccia staccata, sosta su 1 fix, 30 m

L6: salire un gradino verticale aiutandosi in spaccata con la roccia staccata, IV-, poi proseguire su placche, III, sosta su 1 fix, 30 m

L7: superare una spaccatura, III, poi facili placche per raggiungere la sommità del secondo salto, sosta su spuntone, 30 m

L8: seguire la facile e bellissima cresta orizzontale, II, che dopo un tratto in discesa ed un tratto erboso porta alla base di un diedro-camino rossastro, sosta su 1 fix, 60 m (questo tratto si può percorrere in conserva protetta, 2 fix e numerosi spuntoni)
L9: salire il camino ed uscire sullo spigolo, IV+, sosta su 2 fix, 20 m

L10: salire una placca, IV+, sosta su 2 fix, 25 m

L11: seguire la cresta, III, un passo di V+ (A0), sosta su 1 fix prima di un tratto erboso, 30 m

L12: salire un tratto erboso con placche verso sinistra, II, e portarsi alla base uno sperone roccioso, sosta su 1 fix, 30 m

L13: salire una placca, IV, poi andare leggermente a destra in un breve camino, IV-, ed uscire con un passo a destra alla sosta, sosta su 1 fix, 30 m

L14: salire in prossimità della cresta fino alla cima di uno sperone, II, III, sosta su 1 fix, 30 m

L15: scendere e seguire la cresta fino ad una breccia, II, sosta su 1 fix, 30 m

L16: salire sul filo di cresta su placca abbattuta, III, poi superare un muretto dove è presente ancora un vecchio chiodo, III, sosta su 1 fix, 30 m

L17: salire sempre sul filo di cresta, III, superare un muretto verticale, IV, e per placche abbattute raggiungere la sosta, sosta su 1 fix, 30 m

L18: aggirare lo sperone a destra, attraversare in orizzontale con un passaggio esposto, III, e salire per rocce e rododendri fino ad una forcella, II, sosta su spuntone/clessidra (è presente foro per spit ma è ancora da mettere), 30 m

L19: scendere circa 3 metri ed aggirare su cenge 2 dentini e salire un facile diedro rossastro, II, III, sosta su spuntone (è presente foro per spit ma è ancora da mettere) su un terrazzo alla base di una fessura di quarzo, 30 m

L20: salire una difficile fessura con quarzo, V+ (A0), 20 m, sosta 2 fix

L21: salire leggermente verso destra per placche, III, poi spostarsi a sinistra su fessure superando la  cresta arrotondata, III, in questo tiro è utile integrare con friends, sosta su 1 fix, 30 m

L22: salire la facile cresta, I, che in 30 m porta alla cima del Dado del Carisey.

Se si prosegue verso la vetta seguire sempre la Cresta Carisey sul filo: superato il passo della schiena d’asino, II, si raggiunge un colletto dove si incontrano le corde fisse del sentiero che sale dal Rifugio Coda. Da qui si può seguire il sentiero attrezzato con corde fisse che, in circa 1 ora, porta alla cima del Mars.

Discesa A, dalla cima del Monte Mars verso il Rifugio Coda: dalla cima del Mars ridiscendere fino al colletto delle corde fisse, quindi scendere sul versante Valdostano e seguire il sentiero per il Rifugio Coda, segnalato con bolli blu e gialli, ore 1.

Discesa B, dalla cima del Monte Mars verso il Lago del Mucrone: dalla cima del Mars seguire il sentiero della Via Normale al Monte Mars in direzione est, segnavia D23 che, in 2 ore, porta al Lago del Mucrone.

Discesa C, dal termine della Via Innominata: se non si vuole proseguire oltre, cima del Dado è possibile seguire due vie di discesa: calarsi con una doppia di circa 12 m che riporta alla base del Dado quindi scendere un canale franoso (attenzione alle scariche!!!) sul versante Valdostano che porta al sentiero per il rifugio Coda, che si raggiunge in ore 1. In alternativa dalla base del Dado si può scendere con tre doppie da 30 m lungo la Cresta Carisey, giungendo al sentiero che costeggia la base dei Carisey sul versante valdostano; soste attrezzate con catene. Questa soluzione è certamente più sicura del canale franoso.

Foto-relazione

Per questo itinerario puoi far campo base al Rifugio Coda

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