La parete nord dell Eiger è un vero mito per tutti gli alpinisti del mondo, si alza di colpo dai prati di Alpinglen e si presenta come un caotico e tetro appicco di 1800 metri di altezza con tratti verticali e strapiombanti, cascate d'acqua e ben 5 ghiacciai pensili , la via classica che la percorre cerca i punti più facili della parete collegandoli con numerosi traversi, ha l'infinito sviluppo di circa 4000 metri di arrampicata.
La parete nord è stata vinta dal 21 al 24 luglio 1938 da Anderl Heckmair, Ludwig Vorg, Fritz Kasparek e Heinrich Harrer, non tanto per le difficoltà puramente tecniche, ma sopratutto per un insieme di fattori come improvviso cambiamento del tempo, scariche di pietre , roccia friabile, questa parete è molto pericolosa e su di essa sono morti più di 60 scalatori, tant'è che fu soprannominata la parete assassina.
La prima salita invernale della parete nord fu realizzata da Toni Kinshofer, Anderl Mannhardt, Toni Hiebeler, Walter Almberger dal 6 al 12 marzo del 1961, l'impresa fece scalpore e diede inizio alla corsa per le invernali delle grandi pareti.
La prima salita solitaria è stata fatta dalla guida svizzera Michel Darbellay il 3 e 4 agosto 1963, con uno stile e una velocità sorprendenti.
Le foto del portfolio sono di Gianni Lanza che ha salito la parete nord il 7/8 settembre 1988 con Angelo Moglia e Cesare Gariazzo