Serata sull' Infernone a cura di Roberto Munarin, il 12 giugno alle ore 21 presso auditorium città studi, Biella, ingresso libero.
Considerazioni
Come prima cosa voglio ringraziare Roberto Munarin per la determinazione a far conoscere questo luogo, che ritengo unico, particolare e bellissimo.
Quando ho avuto l' idea di fare la ferrata nelle gole dell' Infernone, ero certo del successo che avrebbe avuto.
Mi sono impegnato a farne lo studio di fattibilità e con il geometra Sebastiano Biolcati ne ho curato il progetto.
La realizzazione ed il lavoro per la ditta che ha appaltato il progetto sono state per me una grande a delusione. Teo ed Io abbiamo lavorato alla realizzazione della ferrata per più di un mese, sono passati ormai 3 anni e non siamo ancora stati pagati ed inizio a temere che non lo saremo mai. Forse non è il momento di dire queste cose, non è mai il momento di dire le cose spiacevoli.
Concludo con il mio augurio al Torrente Elvo ed alla sua ferrata che con la loro bellezza continuino a stupire tutti coloro che la visiteranno.
Gianni Lanza
Ferrata dell'Infernone
Splendido percorso in Ambiente Unico tra pareti vertiginose e Acqua.... in
tutte le sue forme!
Sulle nostre montagne si
inizia la realizzazione delle ferrate in tempi abbastanza recenti. La ferrata
del Limbo, la ferrata Ciao Miki, la ferrata Nito Staich hanno uno scopo preciso
che è quello di permetterci di salire su di una cima, una punta, una montagna
senza essere degli alpinisti provetti.
La ferrata dell’Infernone,
da un’idea della Guida Alpina Gianni Lanza che ha eseguito anche lo studio di
fattibilità, invece ci porta lungo il torrente Elvo con un dislivello è di
circa 120 metri, un tempo di percorrenza di circa 3 ore e un grado di
difficoltà AD.
Il torrente Elvo (BI) nasce
a circa 2300 m. s.l.m. dalle pendici del Monte Mars (2600m.) la più alta cima
delle Alpi Biellesi. Nel suo corso verso la pianura si infossa progressivamente
scavando una stretta gola che divide i centri abitati, sulla destra idrografica
(Muzzano e Graglia) da quelli sulla sinistra idrografica (Sordevolo e Occhieppo
Superiore).
La ferrata si sviluppa nei
comuni di Muzzano e Sordevolo e sono gli stessi comuni che la finanziano e realizzano
con il contributo della Regione Piemonte, terminandola nell’autunno 2009. Durante
la serata vi accompagnerò in questo viaggio indimenticabile con inizio dal
paese di Muzzano. Percorreremo la vecchia mulattiera che, attraversando il
ponte Vecchio, collega il Comune di Sordevolo tra castagni, faggi e panorami
mozzafiato. Attraverseremo il paese di Sordevolo sino all’attacco della
ferrata.
La ferrata ha inizio nei
pressi del Ponte Ambrosetti e termina poco prima del Ponte degli Alpini.
Percorreremo l’alveo del torrente Elvo in un Ambiente unico tra lame di acque
limpidissime, cascate e forre vertiginose.
L’audiovisivo è diviso in
tre situazioni distinte, la prima, (acque chete) in cui vedremo le condizioni
ideali per affrontare la salita. La seconda, (acque agitate) dopo un temporale
estivo dove tutto si complica a partire dalla scivolosità delle pietre e la
grande portata d’acqua dell’alveo. Nell’ultima parte, (ricami d’inverno) in
condizioni invernali, con la neve e il ghiaccio che fanno da padroni dove tutto
diventa instabile, precario, dall’insidia delle pietre ghiacciate nascoste
sotto le foglie alle stalattiti che si staccano dalle pareti e dove, in alcuni
passaggi può essere necessario l’uso dei ramponi.
Durante la serata,
organizzata in collaborazione con i comuni di Muzzano e Sordevolo, saranno presentate
le nuove cartine e il DVD integrale dell’audiovisivo.
Tutto il ricavato del DVD verrà
utilizzato per l’acquisto di materiali per la chiodatura e manutenzione dei
settori di arrampicata sulle Nostre Montagne, Grazie!
Roberto
Munarin