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Joderhorn cresta sudest |
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Una perla di Macugnaga |
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Sabato 31-7 arrampicata alla cresta dello Joderhorn, siamo due cordate da 2 partiamo alla prima funivia e assieme a molti altri ci dirigiamo alla partenza di questa fantastica via. Ci troviamo alla partenza per primi, davanti ai molti altri pretendenti, alle nostre spalle un tipo molto scalpitante, casco blu occhiali da sole e due corde gemelle da 60 metri. Conosco bene la via, so che è sufficiente una corda da 30 metri, i tiri sono corti e un po' tortuosi, la corda lunga sarebbe d' impaccio, il tipo ( molto maleducato ) commenta "ah se facciamo tiri cosi' corti non ci passa mai". Peccato penso, perche' mi sa che dovra' vedere le nostre suole, ma neppure per molto. Infatti il tappo ( lo chiamo cosi' perche' con la sua andatura a rallentato tutte le successive cordate, al secondo tiro e' gia' lontano, dal terzo in su rimane talmente indietro che non lo vediamo piu', tra me penso, forte questo che vuol far la gara ma è fermo sulle gambe di dietro. Per inciso noi non corriamo affatto, io arrampico in scarponi, con me ci sono tre allievi dei miei corsi, andatura relax e molte foto. Proprio vero che non tutti i mali vengono per nuocere il tempo e' splendido e grazie al tappo ci godiamo la cresta tutta per noi. Se il fenomeno avra' modo di leggere queste righe lo inviterei in futuro a verificare di aver il cervello acceso prima di ragliare. Come previsto a mezzogiorno meno cinque siamo in punta, alle spalle una salita bellissima, tra le creste di roccia di questa difficolta' la classificherei tra le piu' belle delle Alpi. Un grazie a Simo, Simone, Alberto, compagni di questa allegra mattinata sul Rosa. Guida alpina Gianni Lanza |
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11-01-2012
Arrampicata anni 60'
Usare un oggetto di un altra epoca, ci riporta a vivere quell' epoca stessa |
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