L'esplorazione sulle pareti della Val Bognanco hanno portato alla realizzazione di due belle e tecniche arrampicate, gli apritori sono i Biellesi Claudio Lanza, Roby Sellone, Seba Biolcati, Paolo Barichello e Bruno Bosoni, le vie sono state salite dal basso ed attrezzate completamente con fix inox, hanno un accesso breve, meno di mezzora dall' accogliente rifugio "Il Dosso" dove è possibile reperire tutte le informazioni necessarie.
Per info Rifugio "il Dosso" 0041798620936-3477093295 lanzac@fastweb.it roberto.sellone@libero.it Spigolo della Leri
Dopo alcuni sporadici tentativi da parte di alpinisti locali, è la prima via concepita per salire le ostiche pareti del Dosso fino alla cresta. All’apparenza discontinue, offrono invece un bell’ambiente, molto esposto e verticale. La Via è stata dedicata all' Amica Lerina Mella, ben attrezzata con fix inox, si pone l’obiettivo e l’intento di spronare altri alpinisti e arrampicatori ad aprire nuovi itinerari per sviluppare una zona dimenticata con un alto potenziale, per ora, ancora nascosto. Storia: aperta il 20 settembre 2008 dai biellesi Roby Sellone e Claudio Lanza. Accesso: dal Rifugio “Il Dosso” seguire il sentiero D10 per i laghi di Paioni. Percorrerlo fino a quando il bosco comincia a diradare. Sulla sinistra ometti di pietra indicano il percorso che, attraverso la pietraia, conduce all’attacco della via (30 minuti). La via attacca sullo spigolo di destra del 1° evidente canale della parete est del Dosso (cartellino bianco all’attacco) Difficoltà obbligatoria: 5c L1: salire un muro leggermente strapiombante con uscita delicata, 6a+, 25 mt; L2: partenza atletica poi placche interrotte da vegetazione, 4b, 25 mt; L3: facile traverso che raggiunge il salto successivo, 3°, 15 mt. Sul traverso è stata sistemata una corda fissa, utile in caso di discesa in doppia; L4: placca iniziale, 6a, breve traverso, 5a, poi muro verticale, 5b, 30 mt; L5: partenza su placca un po’ strapiombante, 6a, poi facile canale, 4a, 30 mt; L6: muretti finali, 5b, 30 mt; Discesa: dall’uscita della via reperire il sentiero del Dosso che in 25 minuti riporta all’alpe Arza. E’ anche possibile scendere in doppia sulla via: le calate sono attrezzate. Prestare attenzione al traverso del 3° tiro che può essere concatenato con la doppia precedente o può essere percorso utilizzando la corda fissa come assicurazione. Equipaggiamento: normale da arrampicata, 10 rinvii. I tiri non superano i 30 mt per cui è possibile arrampicare con una sola corda da 9 mm da 60 mt usata doppia. La via è completamente attrezzata a spit inox. La Mano Zen
Storia: aperta il 20 settembre 2008 da, Seba Biolcati, Bruno Bosoni e Paolo Barichello. Accesso: dal Rifugio “Il Dosso” seguire il sentiero D10 per i laghi di Paioni. Percorrerlo fino a quando il bosco comincia a diradare. Sulla sinistra ometti di pietra indicano il percorso che, attraverso la pietraia, conduce all’attacco della via (30 minuti). La via attacca sullo spigolo di sinistra del 1° evidente canale della parete est del Dosso (cartellino bianco all’attacco). Difficoltà obbligatoria: 4b L1: salire direttamente un diedro leggermente appoggiato e successivo spigolo, 25 mt, 4b; L2: seguire la facile placca a destra, 4b, proseguire sempre a destra su placca verticale e uscire in dülfer, 30 mt, 5b L3: facile uscita su balze fino all’ultima sosta, 15 mt, 3°; Discesa: in doppia sulla via. Guarda le foto nel portfolio |