Guido Machetto

Il più grande alpinista Biellese contemporaneo

Il 24 luglio 1976 moriva per una banale caduta sulla Tour Ronde il grande Guido Machetto, guida alpina e alpinista di ricerca impegnato sulle Alpi e sulle montagne del mondo, tra le sue più belle realizzazioni la prima salita allo sperone degli italiani sul Tirich Mir con una spedizione leggera, lui e Gianni Calcagno soli sulla grande montagna, raggiungono la cima dalla via normale per allenamento e poi la attaccano per la seconda volta per lo sperone detto appunto degli Italiani e lo salgono in stile alpino superando tratti di 5° sopra i settemila metri, in completa autonomia e distanti anni luce dal resto del mondo. Sulle Alpi va ricordata la parete sud delle Grandes Jorasses, alta 1600 metri, una delle più alte e pericolose pareti delle Alpi, una specie di Nord dell’Eiger ancora più difficile e insidiosa.

Riportiamo questo breve scritto tratto dal suo libro Tike Saab:”All’aereoporto di Skardu l’ aereo che ci avrebbe riportati a Rawalpindi accese i motorie ci salutammo; Mahamad mi prese la mano tra le sue alla maniera mussulmana e sorridendo come solo quell’omaccio alto un metro e novanta sapeva fare, mi disse: -Tike Saab-, che in Karakorum vuol dire tutto. Vuol dire:- Sì signore, va bene signore, che Allah ti protegga signore; siamo stati insieme due mesi sulle montagne; mi sono infangato, incazzato, commosso, divertito, gelato, e adesso io vado a casa mia e tu ritorni a casa tua. Tike saab.

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