Argimonia – Via dei Bignolas

Argimonia - Via dei Bignolas

La Via dei Bignolas, aperta da Fabio e Luca Maniscalco (i Bignolas appunto), è una nuova possibilità che cerca la roccia tra i prati ripidi dell’Argimonia.

Zona: Bielmonte, Argimonia

Quota di partenza (m): 1400

Quota di arrivo (m): 1610

Apritori: prima salita Fabio e Luca Maniscalco il 19/06/2017

Sviluppo arrampicata: 250

Tipo di apertura: dal basso con fix inox

Esposizione: sud-est

Protezioni: fix inox

Difficoltà: 4b, 4a obbl.

Note: la via ricerca la roccia tra i prati scoscesi dell’Argimonia

Equipaggiamento: normale da arrampicata, tutti i tiri escluso il terzo di trasferimento non superano i 30 m

Accesso:
A: se si proviene dalla Valle Cervo superare la località sciistica di Bielmonte e scendere verso Trivero: parcheggiare quindi all’imbocco della prima galleria.
B: da Trivero  seguire per Bielmonte quindi parcheggiare all’uscita della seconda galleria.

Avvicinamento: imboccare il sentiero che collega all’esterno le due gallerie, abbandonarlo ben presto rimontando il costone fino a raggiungere una traccia di sentiero sostenuto da un muro a secco visibile dal basso. Proseguire in direzione delle reti paravalanghe, quindi alzarsi di qualche metro, seguire gli ometti inoltrandosi nella pietraia dove altri ometti conducono nei pressi di alcuni pini e una betulla dove attacca la via. Dal parcheggio 15 minuti.

Relazione

L1: muretto iniziale poi placca più appoggiata, 3°, sosta a fix da collegare, 30 m, 

L2: dalla sosta, in traverso ascendente verso sinistra, si raggiunge uno sperone e lo si sale interamente, 2°, 3°. Giunti alla sommità reperire i 2 fix da collegare sul margine inferiore destro, sosta su 2 fix da collegare, 30 m

L3: tiro di trasferimento su erba con sosta facoltativa su betulla o su fix posto su di una placca a monte della betulla. Si traversa lungamente verso destra per raggiungere la base di una evidente placconata dove parte il 4° tiro, 50 m.

L4: sul margine inferiore della placca reperire il primo fix. Raggiungerlo con movimento non comodo poi più facile. Dopo il 2° fix traversare verso sinistra, per aggirare zona zollosa, quindi riportarsi in asse fino al raggiungimento della sosta: utile allungare le protezioni per l’attrito, 3°, 4a, 2 fix da collegare, 30 m.

L5: dalla sosta muoversi leggermente a sinistra per superare un piccolo bombamento non difficile, poi proseguire su crestina esposta e con roccia non sempre salda: prestare attenzione. 3°. Giunti alla sommità, in leggera discesa verso destra, raggiungere la base di una placca evidente sul quale margine sinistro si trova un solo fix di sosta, 30 m

L6: salire verticalmente la placca, con passo delicato poi via via più facile. Raggiungere un blocco che si aggira sulla destra, ignorando un fix posto sul margine sinistro, 3°. La comoda sosta si trova alla base destra del blocco, 2 fix da collegare, 30 m.

L7: dalla sosta raggiungere alla meglio la base di un grosso masso, rimontarlo con passo di forza, spostarsi sul margine destro dello stesso e proseguire su roccette ed erba fino alla base di una torre dove c’è la sosta, 4b (1 passo), sosta su 2 fix da collegare, 30 m.

L8: risalire verticalmente dalla sosta, su roccia a volte delicata poi più salda. La paretina si abbatte pian piano e per rocce facili e qualche zolla si arriva all’ultima sosta su un solo fix, 30 m.

Foto-relazione

Per uno spuntino dopo l’arrampicata visita la Pasticceria Maniscalco e Rainero, dove conoscerai Fabio e Luca Maniscalco

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